• PrimaSC01
  • SecondaSC2PP
  • Home

solano2
È possibile porre un freno alla deriva che sta mettendo a dura prova i diritti dei lavoratori?

È possibile ricominciare a pensare a un diritto del lavoro diseguale, come quello che i legislatori
del 1970 avevano pensato per i lavoratori di allora ?

È possibile pensare nuovamente a un diritto del lavoro che abbia come primo obiettivo quello di ridurre le diseguaglianze tra datori di lavoro e lavoratori ?
Noi pensiamo che si possa.
Anzi, pensiamo che si debba.
In questi anni ci hanno fornito spiegazioni dai toni apocalittici per giustificare la riduzione di tutele dei lavoratori (dalla fuga dei capitali stranieri alla dissoluzione del tessuto produttivo del paese). Solo sacrificando i lavoratori si poteva sperare di restare in Europa, alla pari con gli altri paesi, e solo riducendo le garanzie si poteva salvare l’economia nazionale.
La realtà ha dimostrato che nei fatti le cose non stavano e non stanno così.
Per di più la riduzione delle tutele ha raggiunto livelli che la stessa UE ritiene non accettabili. La sanzione per un licenziamento totalmente ingiustificato è di ridottissimo impatto per le imprese, ma è soprattutto inefficace per risarcire il gravissimo pregiudizio determinato dalla perdita incolpevole del posto di lavoro.
I principi affermati dagli organismi europei sono la proporzionalità (la limitazione di un diritto è giustificata solo se necessaria a tutelarne un altro di pari valore e solo se non esistono altre vie per perseguire tale finalità: principio che, se applicato al licenziamento, implica un rigoroso bilanciamento tra esigenze della produzione e diritto al lavoro, fondato sul criterio dell’extrema ratio) e la effettività (per il quale la sanzione per la violazione di un diritto deve avere il carattere dell’adeguatezza e della dissuasività). C’è qualcuno che si senta di affermare che la normativa introdotta con il D.Lgs. 23 del 2015 rispetti questi principi?

Continua a leggere

L’Associazione Comma2, costituita nel maggio di quest’anno, ha proceduto, in data 02/12/2017, alla convocazione della sua prima assemblea dei soci, nel corso della quale sono stati/state eletti/elette nove componenti il Consiglio Direttivo, rappresentanti le regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Campania. Di seguito i corrispondenti nominativi:

Continua a leggere

COMUNICATO

Gli avvocati di Comma2, raccogliendo gli appelli dell'Associazione Giuristi Democratici - sezione di Verona - e di altri avvocati democratici, esprimono il più profondo dissenso nei confronti della decisione del CdO degli avvocati di Verona di riconoscere crediti formativi  all'iniziativa promossa da Fortezza Europa dal titolo "per una legittima difesa". In particolare condividono il richiamo ai caratteri che deve necessariamente possedere qualsiasi iniziativa rivolta alla formazione degli avvocati e il suo stretto riferimento e collegamento ai principi e valori costituzionali, fra i quali il principio e il valore dell'antifascismo.
Chiedono per queste ragioni che il CdO di Verona revochi l'accreditamento concesso.


RECLAMO COLLETTIVO

RECLAMO COLLETTIVO AL COMITATO EUROPEO DEI DIRITTI SOCIALI CONTRO IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI. 

Diffondiamo, per gentile concessione della CGIL che lo ha presentato, il testo ufficiale del Reclamo Collettivo,  all’European Committe of Social Rights Comite Europeen des Droits Sociau, contro lo Stato Italiano, per violazione dell’art. 24 - Diritto ad una tutela in caso di un licenziamento - della Carta Sociale Europea Riveduta.

L'intero documento è scaricabile cliccando sul seguente link: << Download File .pdf >>

 

 

 

Comma2.it | All rights Reserved.