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È possibile porre un freno alla deriva che sta mettendo a dura prova i diritti dei lavoratori?

È possibile ricominciare a pensare a un diritto del lavoro diseguale, come quello che i legislatori
del 1970 avevano pensato per i lavoratori di allora ?

È possibile pensare nuovamente a un diritto del lavoro che abbia come primo obiettivo quello di ridurre le diseguaglianze tra datori di lavoro e lavoratori ?
Noi pensiamo che si possa.
Anzi, pensiamo che si debba.
In questi anni ci hanno fornito spiegazioni dai toni apocalittici per giustificare la riduzione di tutele dei lavoratori (dalla fuga dei capitali stranieri alla dissoluzione del tessuto produttivo del paese).Solo sacrificando i lavoratori si poteva sperare di restare in Europa, alla pari con gli altri paesi, e solo riducendo le garanzie si poteva salvare l’economia nazionale.
La realtà ha dimostrato che nei fatti le cose non stavano e non stanno così. Per di più la riduzione delle tutele ha raggiunto livelli che la stessa UE ritiene non accettabili.La sanzione per un licenziamento totalmente ingiustificato è di ridottissimo impatto per le imprese, ma è soprattutto inefficace per risarcire il gravissimo pregiudizio determinato dalla perdita incolpevole del posto di lavoro.

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IL SALARIO MINIMO FISSATO PER LEGGE

di nzo Martino
Articolo pubblicato su ‘Questione Giustizia’, prestigiosa rivista di Magistratura Democratica.

Da alcuni mesi la discussione sul salario minimo fissato per legge ha varcato la ristretta cerchia degli addetti ai lavori e si è imposta all'attenzione dei “mass media” e quindi dell'opinione pubblica.
Finalmente, si potrebbe dire, perché l'esigenza di un intervento della politica per contrastare una situazione sociale che rischia di divenire esplosiva è ormai assolutamente ineludibile.
L'approssimazione e la superficialità con cui talora è stata trattata la questione, spesso osservata con le lenti deformate dell'appartenenza ad uno od all'altro schieramento politico, impone una riflessione serena e possibilmente scevra da pregiudizi o preconcetti ideologici.
Il fatto che il partito di maggioranza dell'attuale governo, dopo aver ottenuto l'approvazione delle discusse misure sul reddito di cittadinanza per tentare di contrastare la povertà, assuma ora il salario minimo come propria bandiera, non deve dunque condizionare la valutazione sulle diverse proposte in campo...

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CONVEGNO - BOLOGNA 31 MAGGIO 2019

"Un diritto del lavoro costituzionalmente orientato"

Evento organizzato da Associazione Comma2 e Magistratura Democratica.

Dialogo tra giudici e avvocati.
Registrazione video dell'evento.

Sono intervenuti:

Roberto Riverso (giudice della Corte di Cassazione), Carlo Guglielmi (avvocato giuslavorista), Umberto Romagnoli (professore emerito di Diritto del lavoro dell'Università di Bologna), Alberto Piccinini (avvocato, presidente dell'Associazione Comma2), Elisabetta Tarquini (giudice presso la Corte d’Appello di Firenze), Silvia Balestro (avvocato giuslavorista), Carlo Sorgi (presidente sezione lavoro Tribunale di Bologna), Piergiovanni Alleva (già professore Ordinario di Diritto del Lavoro - Università di Ancona), Luigi Mariucci (già professore di Diritto del lavoro presso l'Università Ca’ Foscari di Venezia), Carla Ponterio (giudice della Corte di Cassazione), Franco Focareta (docente di diritto del lavoro presso l'Università di Bologna), Sergio Ciliegi (avvocato), Bruno Del Vecchio (avvocato), Antonio Carbonelli (avvocato), Federico Martelloni (professore associato di Diritto del Lavoro presso l'Università di Bologna).

 

Commissione Lavoro della Camera - Audizione di Laura D'Amico.

Aula della Commissione Affari esteri - Audizione di Laura D'Amico, avvocato.

Mercoledì 5 giugno 2019
Registrazione video.


Laura D’amico in qualità di esperta, dalla Commissione Lavoro della Camera
sul progetto di legge Speranza in materia di sicurezza sul lavoro.

 

 

 

Sede

Via San Felice, 6
Bologna 40122 - Italia
Tel.: +39 349 2855 451
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