É compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica economica e sociale del Paese. 
(Art. 3, comma 2, Cost.)

È possibile ricominciare a pensare a un diritto del lavoro diseguale, come quello che i legislatori del 1970 avevano pensato per i lavoratori di allora?

È possibile pensare nuovamente a un diritto del lavoro che abbia come primo obiettivo quello di ridurre le diseguaglianze tra datori di lavoro e lavoratori e tra i lavoratori stessi?

Noi pensiamo che si possa.
Anzi, pensiamo che si debba.

Chi siamo.
Comma2 nasce nel giugno 2017 dall’idea di riunirsi al capezzale del diritto del lavoro per confrontarsi sulle cure necessarie per rivitalizzarlo. Lo scopo della nostra associazione infatti è quello di restituire dignità al lavoro - dignità fortemente messa in discussione dalla legislazione dell'ultimo ventennio - non solo nella sua forma “stabile” ma anche nelle tante forme di lavoro autonomo e/o precario.
Il nome che abbiamo scelto evoca i valori di libertà, dignità umana, eguaglianza sostanziale sanciti nel secondo comma degli articoli 3 e 41 della Costituzione, valori ripresi nel nostro Statuto.

I primi risultati delle nostre iniziative.
In questi anni la nostra Associazione ha operato su più fronti.
Ha tentato di costruire un rapporto con partiti ed associazioni sindacali presentando le proprie proposte, e nostri rappresentanti sono stati sentiti in molteplici audizioni parlamentari sia alla Camera che al Senato.
Inoltre, molti nostri associati sono stati tra i protagonisti di importanti battaglie giudiziarie, nei Tribunali e nella Corti d'appello di tutto il Paese, ma anche avanti la Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione, portando a risultati significativi in tema di licenziamenti, contrasto alla precarietà ed in genere di tutela dei diritti dei lavoratori.

Sul nostro sito sono stati ospitati contributi importanti di insigni studiosi e, nella sua Area riservata, grazie al generoso apporto di moltissimi nostri soci, abbiamo creato un utilissimo archivio di giurisprudenza innovativa e di atti giudiziari non altrimenti reperibili.
La nostra mailing list ha rappresentato un importante strumento di confronto interno e di scambio di informazioni ed esperienze.

Le prospettive.
Non c'è dubbio che, dal momento della nostra nascita, si sia assistito ad una sia pur timida inversione di tendenza anche della legislazione in materia di lavoro, che, con il contributo 
importante della Corte Costituzionale, ha portato un parziale smantellamento dell'impianto del Jobs Act.
Questi risultati positivi però non bastano ancora, in quanto i nostri obiettivi  fondamentali sono ben lontani dall'essere stati raggiunti.
La reintegrazione nel posto di lavoro del lavoratore illegittimamente licenziato, unica misura tale da rendere effettiva ogni altra tutela, non è stata infatti riproposta al centro del sistema, che resta fondamentalmente incentrato su misure meramente indennitarie, sia pure meno irrisorie di quelle originariamente previste dal Jobs Act del Governo Renzi.

La totale gratuità del processo del lavoro non è stata ripristinata dal legislatore, nonostante l'impegno della nostra associazione e nonostante la sentenza della Corte costituzionale n. 77/2018.

Pertanto non intendiamo demordere, in particolare in questo difficile periodo nel quale la pandemia ci ha drammaticamente 
dimostrato che è quanto mai necessario un sistema universalistico di tutele per i più deboli ed i più esposti.
La situazione nell'ultimo anno non è precipitata soltanto grazie ad alcune coraggiose misure adottate dal Governo, quali la generalizzazione della CIG ed il blocco dei licenziamenti economici, ma ciò non ha potuto impedire che, come sempre, i primi a pagare siano stati i precari ed i meno tutelati.
In un'epoca di grandi e rapidissimi mutamenti, si avverte in misura ancora maggiore la necessità di condurre la battaglia, politica e culturale, per cui è nata Comma2.

Confidiamo che continuino ad aderire alla nostra Associazione non solo avvocati, ma anche docenti (universitari e non), giornalisti, ex magistrati, sindacalisti, operai, impiegati, quadri, pensionati, studenti, disoccupati, inoccupati, cittadini comuni che abbiano a cuore gli scopi sociali e intendano impegnarsi nel perseguirli.


BACHECA


ELEZIONE DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

21, 22, 23 aprile 2021

Il Consiglio Direttivo di Comma2 ha indetto le elezioni per il rinnovo dei 9 componenti il Direttivo, fissando le operazioni di voto, in via telematica, per le giornate del 21, 22 e 23 aprile 2021, con inizio dalle ore 8.00 del 21 aprile e termine alle ore 24.00 del 23 aprile.

Il regolamento delle elezioni al seguente link: 

LINK REGOLAMENTO

 

AUDIZIONE CAMERA DEI DEPUTATI

Roma, 04 febbraio 2021

AUDIZIONE INFORMALE PRESSO XI COMMISSIONE (LAVORO PUBBLICO E PRIVATO) NELL’AMBITO DELL’ESAME, IN SEDE CONSULTIVA, DELLA PROPOSTA DI
PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (DOC. XVII, N. 18)

Camera dei deputati - Registrazione video.

In rappresentanza dell'Associazione Comma2:
avv. Pierluigi Panici, prof. avv. Piergiovanni Alleva.

TESTO DELL'INTERVENTO
Autore: prof. avv. Piergiovanni Alleva.
scaricabile cliccando sul seguente link: << Download File .pdf >>

AUDIZIONE SENATO

Martedì, 12 Gennaio 2021 
 

Commissione Lavoro, previdenza sociale - Ufficio di Presidenza
Salari minimi adeguati nell'Unione europea
Audizioni, in videoconferenza, sulla Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a salari minimi adeguati nell'Unione europea (COM(2020) 682 def) dei professori Piergiovanni Alleva, Marco Barbieri, Vincenzo Bavaro, Maurizio Del Conte, Marta Fana, Federico Martelloni, del dott. Giancarlo D'Andrea e dell'avv. Enzo Martino

LINK VIDEO (webtv.senato.it)

AUDIZIONE SENATO

Martedì 20 Ottobre 2020
 
Commissione Lavoro, previdenza sociale - Ufficio di Presidenza

Audizioni sul ddl 1338
(Delega semplificazione e codificazione in materia di lavoro): rappresentanti di ADAPT; h 17 rappresentanti dell'Associazione Comma 2

LINK VIDEO (webtv.senato.it)

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Roma 17 Giugno 2017 - Manifestazione Piazza San Giovanni intervento di Alberto Piccinini.

Come tutti sapete sono state raccolte milioni di firme perché si tenessero tre referendum sui licenziamenti, appalti e voucher.

Il primo di questi tre, il più temuto, quello che si prefiggeva di ripristinare l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori in tutti i casi di licenziamento illegittimo, è stato dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale con una sentenza quantomeno opinabile, se è vero – come è vero – che la decisione è stata presa solo a maggioranza, con parere contrario di altri giudici, relatrice compresa.

In questo modo ci hanno sottratto la possibilità di cancellare con un colpo di spugna una delle “perle” del Governo Renzi, il contratto a tutele crescenti - ipocrita sin dal suo nome, evocativo di tutele che al contrario vengono sottratte - che ci viene venduto come il contratto che ha portato alla stabilità il lavoro precario, quando invece è quello che ha precarizzato il contratto a tempo indeterminato.

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Cucù, il referendum non esiste più.

Luciano Belli Paci

Dopo che la “Grande Riforma” è stata stroncata lo scorso 4 dicembre, finalmente Pd e soci una riforma costituzionale sono riusciti a farla: hanno abolito il referendum abrogativo previsto dall’art. 75 Cost.
Trattandosi di uno strumento di opposizione democratica che le minoranze possono utilizzare quando ritengono che su una determinata legge ad una maggioranza parlamentare non corrisponda la volontà del paese, è ovvio che la decisione se celebrarlo o no non possa essere rimessa alla stessa maggioranza, che altrimenti farebbe come Bertoldo nella scelta dell’albero a cui doveva essere impiccato.
Per questo la legge n. 352 del 1970 che regola il referendum ha affidato un ruolo determinante alla magistratura:  prima la Corte di Cassazione verifica la regolarità delle firme depositate dai proponenti, poi la Corte Costituzionale decide se il quesito referendario è ammissibile. Superati questi due passaggi, il governo è obbligato ad indire il referendum in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.

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Riportare la Costituzione sui luoghi di lavoro.

Partecipazione di Comma2 - rappresentata nell'occasione da Piero Panici - all'Assemblea del 18 al Teatro Brancaccio in Roma indetta da  "Alleanza per la democrazia e l'eguaglianza" (Anna Falcone e Tomaso Montanari).  Piero purtroppo non è riuscito ad intervenire per ragioni di tempo, ma ha elaborato ulteriormente la scaletta scrivendo questa relazione. Di ciò  lo ringraziamo tutti.
È un vero manifesto programmatico, ricco di contenuti.  


Intervento per l’assemblea del 18.06.2017
«Un’alleanza per la democrazia e l’eguaglianza», di Pier Luigi Panici

Proposte

  • Artt. 1, 3, 4 e 41, 2º comma Cost.: tutela reale per ogni licenziamento illegittimo.

  • Artt. 2, 3, 4 e 41, 2º comma Cost.: dignità, libertà e stabilità per chi lavora
    • -tutela della professionalità e divieto di dequalificazione;
    • -diritto alla riservatezza e divieto di controlli a distanza della attività lavorativa a fini disciplinari;
    • -contrasto della precarietà con ipotesi tassative per le assunzioni a termine e somministrazione di manodopera.
  • Art. 24 Cost.: tutela giurisdizionale dei diritti.
    • -gratuità nelle controversie di lavoro;
    • -eliminazione delle decadenze generalizzate per l’esercizio dei diritti dei prestatori di lavoro.

L'intero documento è scaricabile clicando sul seguente link:  Download File .doc 


 

 

 

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